Argento
ARGENTO

Argento

Descrizione

L’argento è un metallo molto duttile e malleabile, appena più duro dell’oro, con una lucentezza metallica bianca che viene accentuata dalla lucidatura. Ha la maggiore conducibilità elettrica tra tutti i metalli, superiore persino a quella del rame che però ha maggiore diffusione per via del minore costo.

L’argento puro, tra i metalli, ha anche la più alta conducibilità termica, il colore più bianco, la maggiore riflettanza della luce visibile (povera invece nel caso della luce ultravioletta) e la minore resistenza all’urto. Gli alogenuri d’argento sono fotosensibili e l’effetto prodotto su di essi dalla luce è alla base della fotografia analogica (cioè su pellicola e carta chimica).

L’argento è stabile nell’aria pura e nell’acqua pura, ma scurisce quando è esposto all’ozono, all’acido solfidrico o all’aria contenente tracce di composti dello zolfo. Nei suoi composti l’argento ha numero di ossidazione +1, ed è molto malleabile.

Caratteristiche

Simbolo: Ag
Massa atomica: 107,8682 u
Punto di fusione: 961,8 °C
Densità: 10,49 g/cm³
Stato della materia: solido (diamagnetico)
Stati di ossidazione: 1 (anfotero)
 
argento
argento

Storia

Chiaro e splendente, l’argento è un metallo nobile molto apprezzato in tutto il mondo da tantissimi secoli.
Il suo nome significa bianco, brillante, perché più di ogni altro, questo metallo si distingue per il suo potere riflettente, tanto da essere utilizzato per la fabbricazione di vetri e specchi.
Simbolo di autorità e di prestigio, nell’antichità l’argento è stato considerato un’ottima merce di scambio e un riferimento prezioso in molti sistemi monetari.
Grazie all’imperatore romano Augusto, l’argento divenne il metallo più monetato ed esportato in tutti i territori conquistati, da oriente ad occidente.

Molti secoli dopo, due avvenimenti storici contribuirono alla diffusione planetaria dell’argento:
l’espansione dell’Impero coloniale inglese e la scoperta dell’America.
Nel primo caso, gli oggetti d’argento realizzati dagli esperti artigiani inglesi, per la prima volta raggiunsero terre lontanissime (India, Sudafrica, Australia), mentre con l’esplorazione del Nuovo Continente, la disponibilità di silver crebbe in maniera esponenziale, grazie ai nuovissimi giacimenti trovati in America Latina.
Tra il XVIII° e XIX° secolo, la rivoluzione industriale cambiò per sempre le tecniche di lavorazione dell’argento:semplici utensili come il bulino o la pinna furono sostituiti per sempre da macchine come il tornio o la pressa, che consentirono la rapida diffusione di manufatti di minor pregio, a costi più accessibili.


Oggi il metallo bianco disponibile in natura è diventato sempre più raro, tanto che i 2/3 di quello estratto su scala mondiale, è reperibile allo “stato secondario” cioè combinato con altri composti come rame, nichel e piombo.
I giacimenti più ricchi si trovano in Messico, Cina e Perù: non a caso la migliore qualità di silver proviene della miniere di Antamina (Perù), Fresnillo e Penasquito (Messico) ma anche di San Cristobal (Bolivia) e di Cannington (Australia).

Da dove arrivano i pezzi più belli?

Oggetti di squisita fattura sono arrivati fino a noi dall’antica Grecia e da Roma imperiale.
Al valore intrinseco venne ben presto aggiunto quello artistico.
E via via nel corso dei secoli l’argento è stato usato per opere veramente mirabili
Anche nel famosissimo tesoro di San Gennaro sono presenti molti pezzi in argento massiccio, fuso e cesellato a mano che rappresentano santi e personaggi biblici. 

Argenteria è la branca della gioielleria che si occupa espressamente della lavorazione del prezioso metallo.
La produzione di oggetti in argento è sempre stata molto attiva in Europa: Francia, Spagna, Italia, ma anche la Gran Bretagna fra le nazioni con più argentieri in attività negli ultimi secoli. Molto di effetto la lavorazione a filigrana, usata più che altro per monili.
Nell’Ottocento era facile trovare nelle famiglie più facoltose interi servizi d’argento per il caffè, senza contare le posate e i sempre presenti vassoi, più o meno lavorati. Molto rappresentate anche le cornici. Chi riceve in regalo qualche oggetto del genere può affermare di possedere un piccolo tesoro.

Come conservarlo e pulirlo

L’argento si ossida facilmente, quindi per conservare il suo splendore dev’essere pulito periodicamente. In commercio esistono molti prodotti, più o meno noti, che facilitano la pulizia, ma essendo chimici sono sconsigliati da usare per le posate o le tazze, per le quali è preferibile usare del semplice bicarbonato, sempre che vengano usate e non tenute solamente in esposizione. Il lavoro sarà un poco più faticoso, ma il risultato sarà ugualmente buono, esistono altri metodi casalinghi tramandati di generazione in generazione. Ognuno sceglierà quello che gli è più congeniale, per gli oggetti preziosi e i gioielli, il consiglio è quello di portarli a lucidare da persone qualificate, come le gioiellerie.

Argento: un morbido dilemma

Eppure all’inizio l’argento creò non pochi problemi per essere utilizzato: la sua estrema morbidezza, tale da renderlo uno dei metalli più duttili al mondo, lo rendeva anche difficile da plasmare per la creazione di suppellettili di uso quotidiano o per la creazione di gioielli.

Ecco perché si rese necessaria la realizzazione di leghe con altri metalli: l’argento sterling 925 nacque così, da una lega di argento contenente il 92,5% in peso di argento e il 7,5% in peso di altri metalli, solitamente rame.

L’argento sterling è un materiale incredibilmente resistente, persino più forte dell’oro. Oltre alla sua leggerezza, la sua resistenza lo rende la scelta ideale per i gioielli che vengono indossati quotidianamente o molto spesso. Infatti, si deforma e graffia difficilmente, restando intatto per lungo tempo.

L’argento inoltre è molto gradevole al tatto e non è freddo quando lo si indossa.

argento
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I benefici per la salute

La storia ci ha però tramandato, oltre a questi vantaggi d’uso dell’argento, anche speciali benefici che questo materiale ha sulla salute.

Sapevi ad esempio che l’argento è un potente antibiotico naturale che è stato usato per migliaia di anni? Le proprietà mediche dell’argento erano già conosciute ai tempi dell’antica Grecia. Si era notato che nelle famiglie in cui si mangiava utilizzando utensili in argento ci si ammalava meno e le infezioni erano rare.

Questa conoscenza si è tramandata tra re, imperatori, zar, sultani e tra i membri di corte: nei palazzi reali e nobiliari di tutto il mondo si è sempre mangiato con piatti e posate in argento e il cibo veniva conservato in contenitori di questo metallo prezioso.

A lungo andare, persino piccole particelle d’argento si mescolavano ai cibi: così si osservò che dopo una o due generazioni, i benefici dell’argento rendevano le famiglie più ricche immuni a molte malattie infettive. La leggenda forse più interessante a riguardo è quella che spiega il motivo per il quale la gente nobile viene definita di “sangue blu”: l’uso dell’argento per la conservazione del cibo, lasciava tracce nel sangue di queste persone, rendendo il loro sangue di una caratteristica tinta bluastra.

L’argento viene utilizzato da secoli anche come cauterizzante e per velocizzare la riparazione della pelle: infatti molte culture tramandano l’usanza dei copricapezzoli in argento per le mamme che allattando presentano rossori o piccole lesioni al seno laddove il bambino si attacca per prendere il latte materno.

I vantaggi dell’argento per lo spirito

Si pensa che l’argento sia simbolicamente collegato alla Luna, proprio come la sua lucentezza ci suggerisce. Per questo motivo in molte culture si racconta che questo metallo stimola la calma e la tranquillità e nella filosofia cinese è legata allo Yin.

Riflessione, introspezione e lucidità sono gli altri benefici che vengono spesso associati all’indossare l’argento.Conoscevi le proprietà segrete dell’argento? Come preferisci indossarlo?

Mazzon Simone

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