Diamanti

Diamanti

Origine

I diamanti hanno origine nel mantello della terra, dove esistono condizioni di altissima pressione necessarie alla loro formazione. Si pensa che i diamanti ritrovati in superficie provengano da una profondità tra i 150 e i 225 km. I cristalli vengono portati alla superficie, inglobati in una roccia contenente molta olivina detta kimberlite, da condotti vulcanici mediante eruzione. Questo dà origine ai camini diamantiferi dei giacimenti primari. In seguito, mediante erosione, la kimberlite può venire sgretolata, liberando i diamanti in giacimenti secondari, generalmente di tipo alluvionale. Diamanti molto piccoli, tipicamente di diametro inferiore a 0,3 mm, sono stati trovati in molte meteoriti cadute sulla Terra. Alcuni studiosi ritengono che impatti di grandi meteoriti, avvenuti milioni di anni fa, possano aver prodotto molti dei diamanti oggi ritrovati, ma non ci sono prove che avvalorino questa ipotesi. Il metodo del carbonio 14 non è efficace per la datazione del diamante, perché si limita al carbonio di origine biologica. Risultano inefficaci a tal fine, sempre a causa della purezza chimica del diamante, anche le tecniche di geocronologia. I geologi ritengono però che la maggior parte dei diamanti ritrovati, cioè quelli formati nel mantello e arrivati in superficie, si siano formati tra circa 1 e 1,6 miliardi di anni fa.

La Struttura

I diamanti sono la modificazione cristallizzata del carbonio puro; poiché si sono formati, come il petrolio, in milioni di anni, sono un minerale esauribile. I cristalli del diamante possono avere la forma di un ottaedro o di un esacisottaedro, talvolta con le facce curve. Talora sulle facce dell’ottaedro si possono notare delle trigoni, ossia delle incisioni triangolari. Alcune gemmazioni possono portare a cristalli piatti a forma di triangolo smussato. Altre forme in cui si presenta sono i rombododecaedri ed i cubi; tuttavia meno rari sono i cristalli esacisottaedrici, cubici e dodecaedrici. Non mancano inoltre cristalli geminati o a simmetria tetraedica.

Qui composizione chimica dei diamanti: https://www.chimica-online.it/download/diamante.htm

Come si presentano in natura

Il colore è vario, così come le dimensioni dei cristalli che molto raramente superano quelle di una nocciola. Il record di grandezza per un diamante grezzo spetta al Cullinan, trovato nel 1905 nella Premier Mine del Sudafrica. Perfetto nella limpidezza e nel colore, pesava 3.025 carati (605 grammi); tagliato in 105 pietre lavorate, le più grandi pesano 516,5 e 309 carati (fino al 1988 i più grandi diamanti lavorati). Attualmente il più grande diamante lavorato è il Golden Jubilee di 545,67 carati, trovato nel 1985 in Sudafrica.

Qui i dieci diamanti più grandi del mondo:http://www.theblog.it/donna/i-10-diamanti-piu-grandi-del-mondo/

Estrazione 

Un po’ di storia dell’estrazione dei diamanti.

In principio, durante primi tempi dell’estrazione diamantifera, si conoscevano solo i giacimenti secondari. Questi depositi essendo alluvionali facevano sì che per l’estrazione dei diamanti la “batea” (o bacile), strumento per separare i diamanti dalle altre pietre, fosse più che sufficiente.

Col passare del tempo si passò dagli scavi fluviali dei depositi secondari agli scavi a secco dei depositi primari e dunque si pose il problema di dover trovare nuovi metodi estrattivi. All’inizio il terreno  veniva “lavorato” con pale e picconi per poi essere setacciato a mano. Essendo le concessioni minerarie relativamente piccole (circa 9 metri quadrati) ed ogni cercatore poteva possederne non più di 2 o 3 si iniziò a scavare verso il basso, è così che nacquero le associazioni di minatori.

Al giorno d’oggi la maggior parte delle miniere viene lavorata con metodo di estrazione sotterranea. Normalmente l’estrazione di superficie prosegue fino ad una profondità di 100 metri per poi passare all’estrazione sotterranea, questo viene fatto per ridurre il rischio di frane.

Nelle miniere sotterranee il pozzo principale è posizionato di fianco al camino diamantifero e ha una profondità massima di 1500 metri. Arrivati alla fine del pozzo partono le gallerie che entrano direttamente nel camino diamantifero.

Per l’estrazione dei diamanti tramite gallerie esistono 3 metodi:

Estrazione per vuoti o per camere: questo metodo è il più vecchio e oggi è stato ormai sostituito da metodi più innovativi. Tuttavia questo metodo all’epoca fu molto importante perché permise di dimostrare per la prima volta che era possibile trasportare la kimberlite contenente i diamanti facendo collassare i detriti superficiali nelle camere sottostanti grazie alla forza di gravità.

Estrazione per frammenti a blocchi: nata negli anni ’50 grazie alle informazioni ricavate dall’estrazione per vuoti. Questo metodo di estrazione dei diamanti consiste nella creazione di gallerie con alcune aperture all’interno della kimberlite in modo tale che questa , a causa del suo peso, possa cadere e frantumarsi all’interno delle gallerie. La kimberlite frantumata viene poi trasportata direttamente nei camion. L’aspetto più rischioso consiste nel calcolare esattamente l’ampiezza esatta delle aperture e, nonostante l’esperienza acquisita negli anni, ancora oggi fare questi calcoli crea non pochi problemi.

Estrazione “glory hole”: metodo più efficace per l’estrazione dei diamanti, l’estrazione “glory hole” racchiude in sé tutti i vantaggi dell’estrazione a cielo aperto, dei due metodi di estrazione precedentemente descritti, permettendo di effettuare complesse operazioni con un minimo intervento manuale. Questo metodo si divide in più fasi: la prima consiste nella creazione di terrazze a cielo aperto con un’inclinazione a cielo aperto e in seconda battuta vengono create delle gallerie, che attraversano la kimberlite, su ogni terrazza. Tramite la dinamite vengono fatte saltare queste gallerie di modo che la kimberlite (grazie all’inclinazione delle terrazze) possa finire sul fondo della miniera sul quale sono posizionati degli imbuti che raccolgono il materiale e lo fanno arrivare direttamente sui camion. L’estrazione dei diamanti con il metodo “glory hole” ha 3 vantaggi principali:

Le operazioni per passare dalla miniera a cielo aperto a quella sotterranea sono meno impegnative rispetto agli altri due metodi
Grazie a questo metodo è possibile estrarre tutta la kimberlite fino al limite del camino diamantifero.
La disgregazione avviene “naturalmente” grazie alla forza di gravità.
Oltre alle estrazioni precedentemente descritte i diamanti vengono estratti anche dai fondi oceanici. Le estrazioni oceaniche, possibili fino a 200 metri, possono avvenire tramite due modalità, o tramite un mezzo sottomarino cingolato e automatizzato collegato direttamente alla nave o tramite una trivella che parte dalla nave di supporto e affondando nel terreno aspira il materiale dal fondo marino.

Per concludere…

Citazioni sul diamante.

  • Dai diamanti non nasce niente | dal letame nascono i fior. (Fabrizio De André)
  • [Il diamante] è la più dura sostanza che si trovi in natura, ci si taglia il vetro, invita al matrimonio ed è il migliore amico della donna come il cane lo è dell’uomo. (Agente 007 – Una cascata di diamanti)
  • È molto più bello di un certificato azionario, e non dà preoccupazioni quando il mercato è fluttuante. Se ne sta tranquillo, incastonato in un anello o chiuso dentro una cassetta di sicurezza, mentre il suo valore aumenta ogni giorno che passa. (Ronald Schiller)
  • Gli uomini diventano freddi | mentre le donne invecchiano, | e tutti perdiamo il nostro fascino alla fine. | Ma, squadrate o arrotondate, | queste pietre non perdono la propria forma. | I diamanti sono i migliori amici delle ragazze. (Gli uomini preferiscono le bionde)
  • I diamanti che valgono di più | Si dice, sono quelli passati per le mani di molti gioiellieri. (John Webster)
  • Il diamante riluce solo se tutti i suoi spigoli restano quelli che sono. (Adrienne von Speyr)
  • Il termine “diamond” deriva dalla parola greca “adámas”. Significa “indomabile”, “indomito”. Altri termini spesso associati a queste pietre sono “legame eterno”, “fermezza” e “purezza”. (Metal Gear Solid V: The Phantom Pain)
  • Ma i diamanti sono i migliori amici delle ragazze! (Moulin Rouge!)
  • Nei paesi politicamente instabili diventa sempre più comune investire denaro nell’acquisto di brillanti: il loro grande valore e le piccole dimensioni ne fanno una comoda riserva in caso di necessità. (Ronald Schiller)
  • Non importa quanto un diamante possa essere meraviglioso allo stato grezzo: non ha valore finché non lo lucidi. (Steins;Gate 0)
  • “Perché così duro?” – disse una volta il carbone al diamante; “non siamo forse parenti stretti? Perché così teneri chiedo a voi, non siamo in fondo fratelli?” (Friedrich Nietzsche)
  • Se ho scelto il diamante è perché, con la sua densità, rappresenta il valore più grande espresso nel volume più piccolo. (Coco Chanel)
  • Un diamante è per sempre. (slogan pubblicitario

Mazzon Simone

 

 

Se  volete dare un’occhiata ai nostri gioielli con diamanti: https://gioielleriamazzon.it/categoria-prodotto/made-in-mazzon/prodotti-di-gioielleria/

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